Abuso e dipendenza da Cocaina

Abuso e Dipendenza da Cocaina
Abuso e Dipendenza da Cocaina

La dipendenza da cocaina è motivata dal fatto che la coca è una sostanza psicoattiva estratta dalla pianta della coca, che cresce soprattutto in Sud America e in qualche zona dell’Africa e degli Stati Uniti. Si tratta di un arbusto o piccolo albero che può arrivare fino a 4-5 metri di altezza, con foglie alterne di un verde inteso. I piccoli fiori bianchi producono un frutto carnoso, una sorta di bacca rossastra contenente un solo seme. I principali produttori mondiali di foglie di coca sono la Colombia, il Perù e la Bolivia.

Esistono vari nomi gergali per definire la cocaina che variano in relazione alla zona geografica, i più diffusi sono: coca, neve, bianca, polvere di stelle e polvere d’angelo, barella, merce, bamba.

Varie tipologie di cocaina

La cocaina viene normalmente prodotta sotto forma di sale (cloridrato) ed ha un uso limitato come anestetico topico (uso locale).

La cocaina freebase (base libera) si ottiene dissolvendo la cocaina cloridrato in acqua e aggiungendo poi ammoniaca (o una base forte) per eliminare i protoni in eccesso. Alla soluzione ottenuta si aggiunge quindi etere etilico ottenendo, dopo l’evaporazione dell’etere etilico, una freebase quasi del tutto priva di taglio. Preparare la freebase è estremamente pericoloso, poiché sono possibili esplosioni o produzioni di fiamme e quindi incendi. La base libera (freebase) della cocaina, viene fumata.

“Crack” è il nome in gergo dato ai cristalli di cocaina ottenuti processando la cocaina in polvere per trasformarla in una sostanza fumabile. Il termine “crack” si riferisce al suono scricchiolante emesso quando si fuma questo miscuglio. La cocaina “crack” si processa con ammoniaca o bicarbonato di sodio ed acqua, ed è scaldata per eliminare il cloridrato. Il crack è usato più del freebase in quanto si salta il passaggio dell’eliminazione del taglio con etere che ne rende meno pericolosa la preparazione.

Purezza e concentrazioni

Il contenuto di cocaina nelle diverse preparazioni varia da una tipologia all’altra. Nel sale di cocaina è intorno al 50%, nella cocaina freebase oscilla tra il 70-90% mentre nel crack il contenuto di cocaina varia molto, a partire da un 30% fino a raggiungere l’80%.

Tra le sostanze da taglio, indicate anche come diluenti, troviamo amfetamine, antistaminici, benzocaine, inositolo, lattosio, lidocaina, mannitolo, oppioidi, fenciclidina, procaina, zuccheri. In alcuni casi vengono anche utilizzati arsenico, caffeina, chinidina, o addirittura farina o talco.

E’ molto importante cercare di intervenire tempestivamente perchè la prognosi migliora molto se le cure vengono avviate in tempo. Se credi di soffrire di questo problema o un tuo familiare stretto ne soffre, prendi l’iniziativa e contatta uno specialista per valutare la necessità di una terapia mirata! Contattami ora o fissa direttamente un appuntamento!

Cosa fa la cocaina: effetti della intossicazione

Gli effetti principali derivanti dall’uso di cocaina sono i seguenti:

  • stimolante del Sistema Nervoso Centrale: percezione di aumento dell’energia sia comunicativa che di vigilanza mentale, euforia, inibizione dell’appetito e del sonno;
  • anestetico locale:effetto anestetico sul sito di applicazione;
  • simpaticomimetico:effetto sul sistema nervoso simpatico con alterazioni vascolari e cardiache.

Nello specifico, gli effetti dovuti all’uso di cocaina variano in funzione della dose e della frequenza di assunzione.

A breve termine

Gli effetti compaiono immediatamente dopo una singola dose e scompaiono nell’arco di pochi minuti o al massimo un’ora. Presa in piccole dosi generalmente causa:

  • Euforia
  • Percezione di aumento di energia
  • Aumento dello stato di vigilanza mentale, vista, suoni, tatto, parola
  • Temporanea diminuzione del bisogno di dormire e di mangiare

La durata dell’effetto euforico dipende dalla via di somministrazione: un rapido assorbimento della cocaina provoca un effetto di eccitazione (“high”) intenso ma breve nella durata.La cocaina fumata, quindi, produce un effetto immediato che dura tra i 5 e i 10 minuti mentre la cocaina “sniffata” agisce più lentamente ma con una durata superiore, circa 15-30 minuti.

A lungo termine

La cocaina è una sostanza di abuso che provoca una forte dipendenza. Una volta provata diventa molto difficile prevedere o controllare il comportamento nei confronti della sostanza. La dipendenza da cocaina è tale che anche dopo lunghi periodi di astinenza, la suscettibilità alle ricadute rimane molto elevata. Studi recenti sul meccanismo della dipendenza da cocaina rivelano che la sostanza causa la memorizzazione dell’esperienza nel cervello, anche con forti associazioni a situazioni ed eventi, i quali, una volta sperimentati, possono riaccendere un forte desiderio improvviso nei confronti della cocaina.

Tra gli effetti a lungo termine, si ricordano:

  • Dipendenza
  • Irritabilità e disturbi dell’umore
  • Agitazione, attacchi di panico
  • Psicosi paranoide
  • Allucinazioni uditive
Se credi di ritrovarti in quanto leggi e ritieni di poter avere qualche problema, allora prova a compilare il questionario di per la misurazione del tuo grado di abuso. Ci vorranno 5 minuti! Se hai urgenza fissa direttamente un appuntamento!

Programma terapeutico per chi ha una dipendenza da Cocaina

Innanzi tutto la prima cosa da fare è attestare il grado di abuso o di dipendenza e poter quindi comprendere il grado di compromissione analizzando la storia e le modalità di assunzione. Se un paziente è motivato e ben supportato dal proprio contesto familiare allora è anche possibile proporre un programma di contrasto dell’assunzione e di prevenzione delle ricadute ambulatoriale che comprende:

  • monitoraggio delle urine a “sorpresa” da parte del curante e dei familiari;
  • assunzione di psicofarmaci per il contrasto del craving e dei sintomi astinenziali;
  • cambio dello stile di vita e abbandono delle vecchie abitudini e conoscenze/frequentazioni;
  • psicoterapia focalizzata sulle condotte di abuso e la prevenzione;

L’ambulatorio

L’intervento ambulatoriale, nel caso di quadri di gravità lieve-media, consente al paziente di rimanere nel suo contesto ambientale famigliare e lavorativo e inoltre risulta più vantaggioso in termini di costi dell’assistenza.
L’intervento in ambiente ospedaliero sarebbe da riservare a casi più gravi sia per il grado di sofferenza soggettiva che per la presenza di complicanze psichiche e/o organiche che richiedano osservazione, contenimento, trattamento specifico e assistenza.

Al giorno d’oggi questa malattia è curabile! E’ però necessario rivolgersi ad uno Specialista! Contattami o fissa un appuntamento per conoscere come l’applicazione di un protocollo integrato di farmacoterapia di terza generazione e psicoterapia, possono progressivamente “smantellare” la malattia e restituire la vita!

Grave dipendenza da Cocaina come indicazione al ricovero in Clinica per la disintossicazione

Nei casi in cui vi sia rischio di ricaduta e difficoltà a mantenere l’adesione ai trattamenti, a causa di problemi ambientali, per compromissione delle relazioni famigliari o per la persistenza di stimoli per il craving nel contesto sociale (disponibilità di cocaina), le misure di ricovero o di inserimento in ambiente residenziale protetto specifico possono contribuire a contenere i rischi e a interrompere l’andamento ricorsivo delle ricadute.

L’assunzione di alte dosi di cocaina produce ipertensione, tachicardia, midriasi, ipertermia talvolta associate ad agitazione, aggressività, convulsioni e stato confusionale. Obbiettivi dell’intervento in caso di intossicazione acuta sono il monitoraggio e il mantenimento delle funzioni vitali, la sedazione e il trattamento delle complicanze psichiche e organiche.

In Lombardia esiste una struttura attrazzata per fonteggiare anche i casi più complessi e recidivanti, nella quale trovare sollievo immediato e avviare cure intensive specialistiche. Scopri di più sulla Casa di Cura Le Betulle, a pochi passi da Milano