Disturbo Ciclotimico e Ciclotimia

Disturbo Ciclotimico
Fasi della Ciclotimia e del Disturbo Ciclotimico

Il disturbo ciclotimico (o ciclotimia) è una forma meno grave di disturbo bipolare ed è caratterizzato dall’alternarsi di periodi ipomaniacali e di periodi di moderata depressione.

In altre parole il soggetto che soffre di disturbo ciclotimico è meno euforico e meno depresso rispetto a chi è affetto da bipolarismo L’oscillazione dell’umore, sebbene meno intensa, è comunque anche in questo casi molto invalidante.

 

 

E’ molto importante cercare di intervenire tempestivamente perchè la prognosi migliora molto se le cure vengono avviate in tempo. Se credi di soffrire di Ciclotimia o un tuo familiare ne soffre, prendi l’iniziativa e contatta uno specialista per valutare la necessità di una terapia mirata! Chiedi un consulto o fissa direttamente un appuntamento!

Sintomi e Segni del Disturbo Ciclotimico

I sintomi che si possono manifestare durante la fase ipomaniacale sono:

  • esagerata sensazione di felicità o benessere (euforia);
  • estremo ottimismo;
  • autostima ipertrofica;
  • scarsa capacità di giudizio;
  • discorso rapido;
  • pensieri che si rincorrono;
  • comportamento aggressivo o ostile;
  • essere sconsiderati;
  • agitazione;
  • eccessiva attività fisica;
  • comportamenti a rischio;
  • spese folli e incontrollate;
  • maggiore desiderio di raggiungere gli obiettivi;
  • aumento del desiderio sessuale;
  • ridotto bisogno di sonno;
  • tendenza ad essere facilmente distratti;
  • incapacità di concentrarsi.

I sintomi della fase depressiva sono caratterizzati da:

  • tristezza;
  • disperazione;
  • pensieri o comportamenti suicidi;
  • ansia;
  • sensi di colpa;
  • problemi del sonno;
  • problemi dell’appetito;
  • fatica;
  • perdita di interesse nelle attività che un tempo erano considerate piacevoli;
  • diminuzione del desiderio sessuale;
  • problemi di concentrazione;
  • irritabilità;
  • dolore cronico senza una causa nota.
Se credi di ritrovarti in quanto leggi e ritieni di poter avere dei sintomi di depressione o di iperattivazione, allora prova a compilare il  questionario di screening per il Disturbo Ciclotimico e Bipolare. Ci vorranno 10 minuti! Se hai urgenza fissa direttamente un appuntamento!

Cause del Disturbo Ciclotimico

Non si conoscono con esattezza le cause del disturbo ciclotimico. Come per altri disturbi mentali, sembrerebbe che le cause siano dovute ad una combinazione di fattori ereditari, biochimici e ambientali. L’età dell’insorgenza si colloca tra la tarda adolescenza e la prima età adulta con un picco tra i 15 e i 25 anni.

Fattori di rischio

Il disturbo ciclotimico è piuttosto raro poiché colpisce solo lo 0,4-0,8% della popolazione generale con una prevalenza leggermente superiore nelle donne rispetto agli uomini. Si suppone che il disturbo sia sottostimato dal momento che spesso, considerata la non eccessiva gravità dei sintomi, non viene prontamente diagnosticato. Con la ciclotimia, infatti, è possibile condurre un’esistenza normale, anche se l’imprevedibilità dei cambiamenti d’umore può alterare significativamente la qualità di vita e delle relazioni con familiari, amici e colleghi di lavoro.

Il rischio maggiore per i soggetti affetti da ciclotimia è appunto rappresentato dal fatto che, se non tempestivamente curata, i sintomi possono peggiorare fino ad evolvere nel ben più grave disturbo bipolare.

Trattamento

Il trattamento di questo disturbo si basa essenzialmente sull’utilizzo di farmaci e sulle sedute di psicoterapia.

L’obiettivo del trattamento farmacologico è la remissione, ovvero la risoluzione della sintomatologia o il suo miglioramento fino al persistere solo di uno o due sintomi di lieve intensità. Tra i farmaci più comunemente utilizzati vi sono gli stabilizzanti del tono dell’umore che riducono efficacemente le oscillazioni tra alti e bassi evitando le ricadute sia depressive che maniacali. Tra questi il litio è considerato il farmaco di prima scelta sebbene richieda, a causa dei possibili effetti collaterali anche gravi, un attento e costante monitoraggio da parte del medico.

Le linee guida internazionali suggerisco, come alternativa al litio, l’impiego di antiepilettici stabilizzanti quali la lamotrigina, il valproato o la carbamazepina. L’uso degli antidepressivi, invece, non è particolarmente raccomandato nel trattamento disturbo ciclotimico e il loro utilizzo deve essere particolarmente cauto per il rischio di una accentuazione degli stati d’ansia.

Gli antipsicotici di nuova generazioni sembrano invece rappresentare un valido presidio per il trattamento delle fasi miste, anche se devono essere attentamente calibrati per evitare un aggravamento della componente depressiva.

A prescindere dal trattamento farmacologico prescritto, è importante che il paziente si astenga dall’assumere droghe e che limiti, o eviti, il consumo di alcool questo perché tali sostante, non solo interagiscono con il funzionamento dei farmaci stessi ma hanno anche un’azione favorente l’oscillazione dell’umore.

Molto efficace per la cura del disturbo ciclotimico è l’intervento di natura psicologica che può essere di diverso tipo a seconda dei casi.

  • La terapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, aiuta a destrutturare i pensieri e i comportamenti disfunzionali, trasformandoli in pensieri e comportamenti funzionali; aiuta, inoltre, ad identificare le cause del disturbo e a gestire gli episodi caratterizzanti la fase ipomaniacale e la fase depressiva.
  • La terapia familiare prevede, invece, il coinvolgimento della famiglia per giungere a comprendere le cause del disturbo ed eventualmente a modificare alcuni schemi relazionali disfunzionali.
  • La terapia di gruppo, attraverso il confronto e la condivisione con persone che vivono la stessa condizione, consente l’accettazione del disturbo e contribuisce a migliorare le relazioni.
  • Infine la terapia espressivo-interpersonale aiuta il soggetto ad individuare i potenziali fattori di rischio per lo sviluppo del disturbo, a gestire le attività quotidiane e a migliorare le proprie capacità relazionali e comunicative.

Indipendentemente da quale sia il miglior intervento terapeutico è comunque fondamentale trattare precocemente il disturbo per evitare che gli episodi minori, sia ipomaniacali che depressivi, progrediscano in veri e proprio episodi di mania o depressione.

Al giorno d’oggi questa malattia è curabile! E’ però necessario rivolgersi ad uno Specialista! Contattami o fissa un appuntamento per conoscere come l’applicazione di un protocollo integrato di farmacoterapia di terza generazione e psicoterapia possono progressivamente ridurre le oscillazioni della malattia e restituirti la tua qualità di vita!

Indicazioni al ricovero in clinica

Il Disturbo Ciclotimico può avere conseguenze gravi sulla famiglia e i care-giver. I partner e i parenti possono andare incontro a problemi di relazione con le persone che ne soffrono e queste difficoltà si riflettono negativamente sul lavoro, gli affari legali, le finanze e i rapporti sociali.

Se la Ciclotimia viene gestita in modo efficace, una persona con questa malattia può condurre una vita sana e produttiva. Ecco perchè in alcuni casi è opportuno un intervento d’urgenza in regime di ricovero:

  • presenza di un quadro clinico di tipo maniacale o ipomaniacale florido e perdurante da settimane che porta il paziente a gesti inconsulti e pericolosi per sè e gli altri o a sperpero di denaro;
  • non assunzione corretta delle farmacoterapie in aggiunta al punto di cui sopra;
  • gravità dei sintomi associati, di tipo psicotico e/o delirante;
  • rivalutazione e aggiustamento della farmacoterapia in atto;
  • preferenza del paziente che in ambiente ospedaliero potrebbe sentirsi più protetto e sicuro;
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