Depressione Maggiore e Disturbo depressivo


La Depressione Maggiore è un grave disturbo che colpisce ogni anno circa il 5 % della popolazione.

Disturbo Depressivo e Depressione Maggiore
Disturbo Depressivo e Depressione Maggiore

Diversamente da una normale sensazione di tristezza o di un passeggero stato di cattivo umore, la Depressione Maggiore presenta caratteristiche di persistenza e può interferire pesantemente sul modo di pensare di un individuo, sul suo comportamento, sulle condizioni dell’umore, sull’attività ed il benessere fisico.

Una considerevole parte (oltre la metà) di coloro che sono stati colpiti da un primo episodio di depressione potranno presentare altri episodi depressivi durante il resto della vita. Alcune persone sono colpite da più episodi durante l’anno; in questo caso si parla di Depressione Maggiore Ricorrente.

Qualora non vengano curati, gli episodi di depressione possono durare dai sei mesi a un anno.

E’ molto importante cercare di intervenire tempestivamente perchè la prognosi migliora molto se le cure vengono avviate in tempo. Se credi di soffrire di depresione o un tuo familiare ne soffre, prendi l’iniziativa e contatta uno specialista per valutare la necessità di una terapia mirata! Chiedi un consulto o fissa direttamente un appuntamento!

Tipologie di Disturbi Depressivi

La depressione è una malattia complessa che comprende diversi disturbi depressivi caratterizzati tutti dal fatto che il soggetto si sente triste, apatico e scoraggiato, ma differenziati tra loro per durata dei sintomi, insorgenza degli stessi e cause.

A questo proposito si distinguono:

  • il disturbo depressivo maggiore
  • il disturbo depressivo persistente

  • il disturbo disforico premestruale

  • il disturbo da disregolazione dell’umore dirompente

Segni e Sintomi nell’Episodio di Depressione Maggiore

L’episodio depressivo maggiore è caratterizzato da sintomi che durano almeno due settimane causando una compromissione significativa del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti. Fra i principali sintomi si segnalano:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
  • Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (anedonia).
  • Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell’appetito quasi ogni giorno.
  • Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno.
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno.
  • Affaticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno.
  • Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati di colpa quasi ogni giorno.
  • Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi, o difficoltà a prendere decisioni, quasi ogni giorno.
  • Ricorrenti pensieri di morte, ricorrente ideazione suicida senza elaborazione di piani specifici, oppure un tentativo di suicidio o l’elaborazione di un piano specifico per commettere suicidio.

Per parlare di episodio depressivo maggiore è necessaria la presenza di almeno cinque dei sintomi sopra elencati.

Nella maggior parte dei casi però la depressione si configura come disturbo depressivo maggiore, cioè un decorso clinico caratterizzato da più episodi depressivi maggiori; nel 50-60% dei casi, infatti, un episodio depressivo maggiore sarà seguito da un ulteriore episodio depressivo, portando quindi alla formazione di un disturbo depressivo.

Se credi di ritrovarti in quanto leggi e ritieni di poter avere dei sintomi di Depressione Maggiore, allora prova a compilare il  questionario di screening per la misurazione della Depressione. Ci vorranno 5 minuti! Se hai urgenza fissa direttamente un appuntamento!

Cause del Disturbo Depressivo Maggiore

Non si sa esattamente cosa causi i disturbi depressivi. Come per molti disturbi mentali, possono essere coinvolti diversi fattori.

  • Le differenze biologiche: Le persone con depressione sembrano avere cambiamenti fisici nel loro cervello.
  • La chimica del cervello: i neurotrasmettitori sono sostanze chimiche del cervello presenti in natura che probabilmente svolgono un ruolo nella depressione. Ricerche recenti indicano che i cambiamenti nella funzione e negli effetti di questi neurotrasmettitori, e il modo in cui interagiscono con i neurocircuiti coinvolti nel mantenimento della stabilità dell’umore, possono giocare un ruolo significativo nella depressione e nel suo trattamento.
  • Gli ormoni: i cambiamenti nell’equilibrio ormonale del corpo possono essere coinvolti nel causare o scatenare la depressione. I cambiamenti ormonali possono verificarsi durante la gravidanza e durante le settimane o i mesi dopo il parto (post-partum), da problemi della tiroide, dalla menopausa o da una serie di altre condizioni.
  • I tratti ereditari: la depressione è più comune nelle persone i cui parenti consanguinei soffrono o hanno sofferto di questa condizione. I ricercatori stanno cercando di trovare geni che potrebbero essere coinvolti nel causare la depressione.

Fattori di rischio

Il disturbo depressivo maggiore insorgente generalmente durante gli anni dell’adolescenza, ma può scatenarsi a qualsiasi età. I fattori che sembrano aumentare il rischio di sviluppare o scatenare la depressione includono:

  • alcuni tratti della personalità, come la bassa autostima e l’essere troppo dipendenti, autocritici o pessimisti;
  • eventi traumatici o stressanti, come abusi fisici o sessuali, la morte o la perdita di una persona cara, una relazione difficile o problemi finanziari;
  • consanguinei con storia di depressione, disturbo bipolare, alcolismo o suicidio;
  • essere omosessuali o avere variazioni nello sviluppo degli organi genitali che non sono chiaramente maschili o femminili (intersessuali) in un contesto familiare e sociale non supportato;
  • storia pregressa di altri disturbi di salute mentale, come disturbo d’ansia, disturbi alimentari o disturbo da stress post-traumatico;
  • abuso di alcol o droghe ricreative;
  • malattie gravi o croniche, inclusi cancro, ictus, dolore cronico o malattie cardiache;
  • assunzione di alcuni farmaci come quelli per l’ipertensione o i sonniferi.

Terapia Psico-Farmacologica della Depressione Maggiore

Anche se la Depressione Maggiore può essere una malattia molto grave può essere molto ben curata. Tra l’80 e il 90 % di coloro che ne soffrono possono essere curati efficacemente e tornare alle loro normali attività e ritmo di vita. La depressione può richiedere un trattamento a lungo termine ma non bisogna scoraggiarsi: la maggior parte delle persone depresse ha avuto notevoli benefici dal trattamento individuato dallo specialista.

Alcuni esempi di complicanze associate al non trattamento del disturbo depressivo maggiore includono:

  • eccesso di peso o obesità, che può portare a malattie cardiache e diabete;
  • dolore o malattia fisica;
  • abuso di alcool o droghe;
  • ansia, disturbo di panico o fobia sociale;
  • conflitti familiari, difficoltà relazionali e problemi lavorativi o scolastici;
  • isolamento sociale;
  • pensieri suicidari, tentativi di suicidio o suicidio;
  • auto-mutilazione, come provocarsi tagli.

Esistono trattamenti farmacologici e trattamenti psicoterapici.

Le psicoterapie e i trattamenti combinati (psicoterapia associata alla farmacoterapia), comunque, risultano essere più efficaci nella prevenzione delle ricadute rispetto al solo trattamento farmacologico. La psicoterapia ha la funzione di modificare l’atteggiamento del soggetto di fronte ai suo sintomi e di modificare alcuni aspetti della personalità (per alcune psicoterapie dinamiche).

Il trattamento farmacologico della depressione si rivela cruciale soprattutto nei casi in cui il disturbo si presenta in forma grave. I farmaci maggiormente utilizzati per la cura della depressione sono il prozac, il citalopram, lo zoloft, l’efexor, anafranil, il wellbutrin, cipralex e il litio. Per verificare quali siano gli effetti dei farmaci è necessario attendere tra le 2 e le 4 settimane.

Nei casi in cui il quadro depressivo risulti particolarmente grave, è necessario ricorrere a più trattamenti contemporaneamente (es. interventi di supporto, psicoterapia, farmacoterapia) e, eventualmente, a ricoveri ospedalieri o in contesti protetti ove scongiurare agiti autolesivi.

Al giorno d’oggi questa malattia è curabile! E’ però necessario rivolgersi ad uno Specialista! Contattami o fissa un appuntamento per conoscere come l’applicazione di un protocollo integrato di farmacoterapia di terza generazione e psicoterapia, possono progressivamente “smantellare” la malattia e restituire la vita!

Depressione Grave e indicazione al ricovero in clinica

Si ricorre all’ospedalizzazione:

  • in caso di particolare gravità del quadro psicopatologico, con presenza di agitazione o arresto psicomotorio, insonnia ostinata, ideazione autolesiva,
  • in caso di negativismo e mancanza di cooperazione,
  • se è necessario uno stretto monitoraggio del paziente ma manca un adeguato supporto familiare,
  • in presenza di complicanze di natura medica, come disidratazione, malnutrizione, squilibri idroelettrolitici, gravi malattie fisiche o abuso di alcool o sostanze psicoattive,
  • se il paziente non ha coscienza di malattia e rifiuta il trattamento.
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