DOC o Disturbo Ossessivo Compulsivo

DOC o Disturbo Ossessivo Compulsivo
Il lavarsi frequentemente le mani è uno dei tipici segni di malattia

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è uno dei disturbi d’ansia più frequenti ed è generalmente caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni, anche se, in alcuni casi, si possono presentare ossessioni senza compulsioni e viceversa.

Il Disturbo Ossessivo–Compulsivoesordisce più spesso in età giovaniletuttavia i pazienti giungono all’osservazione specialistica tra i 20 ed i 30 anni, in media dopo 5-10 anni di malattia.

La causa di tale ritardo nella diagnosi, oltre che a problemi riconducibili alla vergogna ed allo stigma, è legata al fatto che il disturbo, almeno in alcuni casi, può essere compatibile con discreti livelli di funzionamento e pertanto la richiesta d’intervento psicologico o psichiatrico viene differita nel tempo.

E’ molto importante cercare di intervenire tempestivamente perchè la prognosi migliora molto se le cure vengono avviate in tempo. Se credi di soffrire di DOC o un tuo familiare stretto ne soffre, prendi l’iniziativa e contatta uno specialista per valutare la necessità di una terapia mirata! Contattami ora o fissa direttamente un appuntamento!

Segni e Sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il tema ossessivo dominante è il male, il rischio o il pericolo e le ossessioni più comuni sono la contaminazione, il dubbio, la perdita e l’aggressività.

Tipicamente, i soggetti con disturbo ossessivo compulsivo si sentono spinti a eseguire comportamenti intenzionali ripetitivi e afinalistici, chiamati rituali, per controbilanciare le proprie ossessioni: i lavaggi controbilanciano la contaminazione; i controlli, il dubbio; l’accumulo, la perdita. Essi possono evitare le persone contro cui temono di potersi comportare in maniera aggressiva.

Possono sviluppare ossessioni per qualsiasi cosa e i rituali possono non essere connessi in modo logico al disagio ossessivo che alleviano. Per esempio, il disagio può svanire spontaneamente quando una persona che ha preoccupazioni di contaminazione si mette le mani in tasca. Successivamente, egli metterà ripetutamente le mani in tasca ogni volta che insorgono ossessioni di contaminazione.

La maggior parte dei soggetti con disturbo ossessivo compulsivo è consapevole che le proprie ossessioni non riflettono rischi reali, e che i comportamenti reali e immaginari che mette in atto per alleviare le proprie preoccupazioni sono irrealistici ed eccessivi sino alla bizzarria.

Se credi di ritrovarti in quanto leggi e ritieni di poter avere dei sintomi di DOC, allora prova a compilare il  questionario di screening per la misurazione dei sintomi ossessivi compulsivi. Ci vorranno 5 minuti! Se hai urgenza fissa direttamente un appuntamento!

Terapia Psico Farmacologica Integrata del Disturbo Ossessivo Compulsivo

Attualmente, in base a degli studi scientifici, gli unici trattamenti che sono risultati efficaci per la cura del disturbo ossessivo compulsivo sono il trattamento farmacologico e la psicoterapia, specie se combinati.

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, molte ricerche documentano l’effetto dei farmaci antidepressivi SSRI (o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e della  clomipramina (antidepressivo triciclico).

Nonostante l’efficacia comprovata di questi farmaci anche tra coloro che presentano dei miglioramenti sono poche le persone che riescono a non avere più sintomi con il solo trattamento farmacologico. Per questo motivo, sono state proposte numerose strategie farmacologiche di potenziamento, basate sull’utilizzo di basse dosi di neurolettici o la combinazione di due farmaci ad azione serotoninergica, che mirano ad aumentare l’efficacia della terapia con i soli antidepressivi. Per questo tipo di interventi è però necessario rivolgersi a degli specialisti (Psichiatri).

Tuttavia i farmaci e la psicoterapia non devono mai essere visti come alternativi l’uno rispetto all’altro.

Psicoterapie

L’intervento psicoterapico, come rapporto medico-paziente strutturato in forma di psicoterapia, dovrebbe fare sempre da sfondo a qualunque tipo di intervento biologico ed è in grado di influenzare a volte profondamente il quadro clinico; una percentuale di pazienti che può variare dal 30 al 40% infatti non risponde alle terapie farmacologiche. In questi casi, il trattamento psicoterapico (o quello integrato psicoterapico – farmacologico) è quello di prima scelta.

Il vantaggio della somministrazione di farmaci sta nel fatto che, alleviando l’ansia e la depressione che contribuiscono alla persistenza dei sintomi, i pazienti si mostrano più collaborativi e cooperativi, consentendo al terapeuta di intaccare la loro rigida struttura di personalità.

Al giorno d’oggi questa malattia è curabile! E’ però necessario rivolgersi ad uno Specialista! Contattami o fissa un appuntamento per conoscere come l’applicazione di un protocollo integrato di farmacoterapia di terza generazione e psicoterapia, possono progressivamente “smantellare” la malattia e restituire la vita!

DOC resistenti al trattamento. Indicazioni al ricovero

Quando né la psicoterapia,  né il trattamento farmacologico hanno dato risultati soddisfacenti per la cura del Disturbo Ossessivo Compulsivo, si dice che la persona presenta un disturbo ossessivo-compulsivo resistente al trattamento; in questi casi può essere utile un ricovero in strutture specializzate nelle quali avviare protocolli di politrattamento (anche per via endovenosa, non attuabile altrove) e di terapia comportamentale intensiva.

Il ricovero può essere consigliabile anche per:

  • chi presenta dei sintomi così gravi da impedire lo svolgimento delle normali attività di vita quotidiana,
  • per chi è a rischio di suicidio,
  • per chi ha scatti aggressivi quando si interviene per fargli interrompere dei rituali,
  • per chi ha situazioni familiari particolarmente complesse
  • per chi ha un così forte timore di danneggiare gli altri che accetta cure sole se si senterassicurato dalla presenza dei clinici.
In Lombardia esiste una struttura attrazzata per fonteggiare anche i casi più complessi e recidivanti, nella quale trovare sollievo immediato e avviare cure intensive specialistiche. Scopri di più sulla Casa di Cura Le Betulle, a pochi passi da Milano.